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Sezione: attualità inserito il: 24/05/2012
Fiducia dei consumatori al minimo storico
La fiducia dei consumatori è crollata al minimo storico. Mai così in basso in questo secolo, e la colpa di questa situazione è sempre la stessa, la recessione che continua a mordere con ferocia e continua a fare altre vittime. Situazione sempre più grave, che non potrà contare su di un qualsiasi miglioramento se l'esecutivo non comincerà a valutare la possibilità di ridurre la pressione fiscale. Di ieri è la notizia, annunciata oltre tutto in pompa magna, di un accordo sulla riduzione del numero dei parlamentari, una riduzioone a dir poco risibile, in quanto è poco più del 10-12% dei parlamentari, tra deputati e senatori. Questi signori continuano a prendere in giro gli italiani, e neppure l'evidente insofferenza nei loro confronti evidenziata dal crollo della percentuale dei votanti nelle ultime amministrative ha fatto loro cambiare idea. La gente è piena di debiti, tartassata da Equitalia e rincorsa dai creditori che non possono far altro che rivolgersi ad un'agenzia recupero crediti, e questi signori continuano a non far nulla per dare un taglio ai loro privilegi.

Poi si meravigliano se la gente comincia a disertare le urne o se fischiano l'inno, con grande sgomento di Schifani, che invece avrebbe dovuto comprendere quanto ormai gli italiani siano con l'acqua alla gola. Stesso discorso per il taglio dei rimborsi elettorali, ridotto del 50%, ma i politici continuano ad ignorare e disattendere quanto stabilirono 20 anni fa gli italiani in occasione del referendum sul finanziamento pubblico ai partiti. Non lo volevano e non lo vogliono, ma quasti personaggi continuano ad ignorare la volontà popolare e continuano a fare come se il Paese fosse una cosa loro. L'Italia è degli italiani e questi personaggi sono solo dei dipendenti che gli elettori hannno messo li a fare un lavoro, non a danneggiare chi li ha eletti o ad ignorare le loro indicazioni. Questi signori devono rendersi conto, una volta per tutte, che i loro datori di lavoro sono gli italiani e a loro e solo a loro devono rendere conto tutti i giorni, e non a loro piacimento. Prima o poi gli italiani si stancheranno e allora se ne vedranno delle belle.

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