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Sezione: attualità inserito il: 28/05/2012
I vini da collezione
I vini da collezione, ovvero l'antiquariato vinivolo, si potrebbe dire, sono una vera passione. Questa è una pratica particolarmente diffua nei Paesi anglosassoni e in Francia, meno in Germania e in Italia. A londra, Christer's e Sotheby tengono non meno di venti aste all'anno di vini da collezione. Questa passione per il vino antico non si traduce, però, in esborsi clamorosi di danaro dal momento che accanto ai più pregiati pezzi da museo, vengono venduti vini invecchiati delle migliori annate a prezzi abbordabili per soddisfare l'amatore e non certo per metterlo in condizione di trovarsi in difficoltà economiche. Comunque, anche in Italia non mancano esempio di aste di vini memorabili, ma in ogni caso si tratta di situazioni limite. Non bisogna credere che il fatto di possedere una bottoglia antica offra la possibilità di realizare una cifra importante, visto che bisogna trovare innanzi tutto l'occasione di vendita e poi, ovviamente, l'amatore. Cosa del rsto non facile, perchè di veri collezionisti in Italia ne esistono pochi e non sono in contatto tra loro. Ad ogni buon conto il vino, per quanto prezioso e raro possa essere, ha i suoi limiti di resistenza e non può così a lungo rimanere imprigionato in un recipiente di vetro. Per farsi una idea del valore di una bottiglia di vino, è possibile trovare informazioni presso qualche enoteca di pregio che, grazie ad una accorta gestione cantine, sarà in grado di dare tutte le delucidazioni del caso.

Anno per anno, dapprima impercettibilmente e poi in maniera sempre più evidente, il vino contenuto nella bottiglia comincia a decrescere di volume, cioé si spoglia e le sue strutture si smembrano, mentre in parte evapora. E' per questo che quando si trovano vecchie bottiglie dimenticate dai nonni in cantina sono dimezzate di contenuto. Per portare un vino a camminare nel corso dei decenni, fino a fargli raggiungere una veneranda età, occorrono particolari accorgimenti che solo i cantinieri delle cantine più famose sono in grado di mettere in pratica. Per esempio, alcuni cantinieri esperti e accorti, per far si che certi vini possano resistere nel tempo, in particolar modo se si tratta di annate particolarmente di pregio, ogni cinque o sei anni provvedono a stappare la bottiglia, a fare una aggiunta di una piccola quantità di vino giovane e a ritappare poi la bottiglia con un nuovo tappo di sughero. Qusta calcolata aggiunta di fresche energie nel vecchio vino ha un po' l'effetto di un trapianto, in sostanza mantiene giovane.

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