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Sezione: attualità inserito il: 02/07/2012
Le immagini della memoria
La memoria è, in fondo, come un grande a album fotografico, dove conservare le foto scattate durante la propria esistenza. La differenza fondamentale è che nella memoria, le foto sono in movimento, sono più che delle foto, dei filmati, ma questo vale per quelle recenti, mentre quando passano gli anni, le immagini molto vecchie tendono a diventare statiche.

Le persone fotografate, i ritratti, si modificano con il tempo, le sembianze cambiano leggermente, come se si fosse in un certo senso utilizzato un programma di fotoritocco, ma in sostanza si tratta solo di piccoli cambiamenti, dovuti più che altro all’affievolirsi del ricordo.

L’album della memoria, poi, inevitabilmente contiene solo le foto di ciò che si è vissuto, e non quelle di avvenimenti precedenti, o di persone che se ne sono andate prima di aver scattato la foto. In questo si differenzia il ricordo da un album fotografico tradizionale, una delle raccolte di immagini più bella che possa esistere. E’ la vita di ciascuno, è il ricordo tangibile, nel senso che le foto si possono sfiorare con le dita, di avvenimenti passati, dei momenti importanti o semplicemente curiosi della propria esistenza, e di persone che semmai ci hanno lasciato durante il cammino.

Un album fotografico, a dispetto della nuova fotografia digitale molto più pratica, è qualcosa di inimitabile, qualcosa di tenero, allegro, romantico e struggente al tempo stesso, qualcosa che farebbe e fa la gioia di tante persone, in particolare degli anziani che a volte sfogliano il vecchio album di famiglia alla ricerca di un ricordo, di un volto amico, di una sensazione che possa riportarli indietro nel tempo per rivivere per qualche istante i momenti belli e anche tristi della propria vita.

Una parte di questi ricordi è fissa nella memoria, niente potrà eliminarli, al limite offuscarli come una leggera nebbiolina mattutina, ma basta appunto sfogliare l’album vero, quello che si sfoglia pagina dopo pagina, per squarciare nuovamente il sottile velo del tempo.

Non tutti hanno questo album di famiglia, e coloro che non si sono mai preoccupati di farlo, veramente non sanno cosa si sono persi. Chi non è stato abbastanza previdente da realizzarlo, è sempre in tempo, perché basterebbe raccogliere nuovamente le foto infilate in fondo a qualche vecchio cassetto, quasi dimenticate, per riportare per qualche attimo in vita persone e situazioni dimenticate.

Riordinarle cronologicamente, scegliere le più significative, riguardarle tutte, è un po’ come una carrellata sulla propria esistenza, è rivivere la vita un’altra volta, anche se solo per qualche istante.

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